Lavorare nell’animazione turistica: cosa evitare quando parli al microfono

Stare sul palco con il “gelato” in mano si sa, può mettere alla prova chiunque, anche il più navigato degli showman. Perciò, se vuoi avere un’esperienza nell’animazione turistica, troverai molto utile questo breve prontuario sugli errori da evitare al microfono.

Potrebbe capitarti di salire su un palco, e parlare o presentare uno spettacolo davanti ad una platea di ospiti che vogliono divertirsi e godersi una vacanza indimenticabile. Sapere quali sono gli errori da non commettere quando parli al microfono ti darà una marcia in più.

Candidati come animatore turistico

1. Scandisci le parole: non parlare troppo velocemente

Appena prenderai un po’ di confidenza con il microfono parlare più velocemente ti farà sentire bravo. Ma è un errore. Per parlare bene al microfono da un palco si deve semplicemente parlare con la stessa velocità con la quale parleresti ai tuoi amici. Troppa velocità o troppa lentezza sottolineerebbe un’insicurezza che non deve mai trasparire.

2. I dialetti? Usali senza abusarne

Accento e dialetto sono due armi potentissime delle quali non bisogna abusare. Possono caratterizzare un personaggio o rafforzare dei concetti, altresì possono annoiare o, peggio ancora, rendere poco chiaro ciò che vuoi esprimere.

3. Parli di politica, religione e calcio?! Meglio di no

Se vuoi evitare di trovarti in discussioni scomode non parlare di questi tre argomenti. Spesso si ha davanti un pubblico molto vario e non offendere la sensibilità di nessuno deve essere sempre la tua priorità.

4. Non muoverti troppo

Vizio molto comune quando si sale sul palco è quello di camminare mentre si parla. Ricorda che in teatro ogni gesto o movimento deve avere una motivazione scenica; se stai presentando, allora non distrarre le persone con gesti superflui. Resta fermo per focalizzare la loro attenzione su ciò che stai dicendo.

5. Utilizza il giusto numero di parole

Se un concetto lo puoi esprimere con venti parole non usarne trenta; essere semplici e chiari è una delle doti più apprezzate da chi ti ascolta.

6. L’importanza delle pause

Altro errore molto frequente nel parlare al microfono, così come nel recitare, è quello di non fare pause. Queste, contrariamente a quanto potresti pensare, sono indispensabili per creare aspettativa e richiamare l’attenzione degli ospiti, o per dare più efficacia alla chiusura di una battuta.

7. Evita i segnali al Deejay mentre presenti

“Alza!”, “Abbassa!”, “Regola le frequenze!”: questi sono solo alcuni dei tanti gesti che potresti mimare al tecnico in cabina, mentre parli al microfono. Ricorda sempre che lui sente meglio di te, poiché solitamente è in una posizione più strategica. Il suono che deve avere un microfono va scelto prima di parlare davanti ad una platea: quindi pensa a fare il tuo e fidati del tecnico.

8. Non avvicinare troppo il microfono alla bocca

Un’ingenuità che commettono praticamente tutti all’inizio è quella di mettere il microfono palmare attaccato alla bocca. Lascia quattro, cinque centimetri di aria; è indispensabile per non fare uscire un suono distorto.

9. Sii creativo nell’aprire gli interventi

Non aprire tutti gli interventi con la stessa parola. Ad esempio, evita di iniziare sempre così: “E allora ragazzi, come va?”, “E allora, ci siamo?”, “E allora, tutto bene?”, “E allora, com’è andata la giornata?”. A te può dare il lancio per cominciare, per chi ti ascolta invece, può risultare noioso.

10. Non perdere mai la lucidità

Non perdere la lucidità può sembrarti scontato: capirai che non è così una volta che sarai di fronte ad un pubblico.  Hai il microfono in mano e questo significa che sei tu a dettare i tempi, spiegare i concetti e creare l’atmosfera che caratterizza l’evento. Presta sempre attenzione al pubblico e cerca di capirne il gradimento.

11. La tua voce va bene così, non modificarla

Ultima, ma non per importanza, cosa da non fare al microfono è non modificare la tua voce. Non è chiaro da dove nasca questa abitudine, ma ci sono passati tutti. Troverai chi fa la voce profonda, o chi sembrerà un disc jockey anni Novanta. La tua voce va benissimo al naturale, concentrati sul parlare in maniera semplice e fluida con un italiano corretto e un tono deciso, sicuro e sopratutto chiaro.

Candidati come animatore turistico