11 animali strani che puoi ammirare in vacanza al mare in Sardegna

11 animali strani che puoi ammirare in vacanza al mare in Sardegna

La Sardegna è una regina del mare. E capita spesso che dalle sue acque limpide e cristalline emergano “animali strani”, specie marine o anfibie che altrove, anche se presenti, sarebbe molto difficile avvistare.

Grazie alla sua posizione privilegiata al centro del Mar Mediterraneo, la Sardegna è il luogo perfetto per trascorrere le tue vacanze al mare alla scoperta di “animali strani”, o semplicemente rari, il cui avvistamento magari in un’escursione che puoi facilmente prenotare negli hotel e resort Club Esse, renderebbe il tuo soggiorno un’esperienza indimenticabile.

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1) L’oloturia

Le oloturie sono considerate gli spazzini del mare. Hanno un aspetto per alcuni non del tutto gradevole alla vista. In acqua rimangono lunghe, tolte fuori si restringono e si rattrappiscono. Nel dialetto sassarese vengono comunemente chiamate “cazzi marini”, per la loro forma oblunga e falliforme. Ma tolte le opinabili posizioni estetiche degli osservatori, dal punto di vista ambientale il loro contributo alla pulizia dei fondali è formidabile.

2) Il paguro

Il paguro chiamato da alcuni amichevolmente “Bernardo l’eremita” è una sorta di piccolo granchietto annidato all’interno di una conchiglia a forma di lumaca. Lo si può avvistare mentre cammina sugli scogli come un comune granchio. Ne esistono tanti tipi, ma quelli della Sardegna differiscono per le varietà dei tipi del guscio, che può essere stretto e lungo o con l’estremità appuntita a e a forma di corno. Nel dialetto del nord Sardegna è volgarmente nominato “gracuru” ed è considerato un’ottima esca per la pesca sia da terra che tramite palamito.

3) La nacchera

La pinna nobilis, nota come nacchera, è il più grande bivalve presente nel Mar Mediterraneo. Può raggiungere un metro di lunghezza. La sua raccolta è vietata. Pur essendo commestibile poco comune mangiarlo in quanto accumula, assorbendoli dal mare, grandi quantità di patogeni. Per questo motivo è stato utilizzato come indicatore dell’inquinamento marino. Dalla nacchera viene prodotto il bisso, un pregiatissimo e costoso tessuto con il quali si confezionavano, probabilmente già all’epoca di Salomone, i tessuti e le vesti dei personaggi più influenti delle società babilonese, assira, fenicia, ebraica, greca e romana.

4) La stella marina

Le stelle marine sono molto diffuse in Sardegna. Sono animali che si moltiplicano solo dove l’acqua è davvero limpida, difficile incontrarle in luoghi in cui non si intravveda il fondale. Sull’isola dell’Asinara, di fronte a Stintino, per esempio, sono numerosissime. Due tipi in particolare: le rosse corallo e le grigie bluastro.

5) La tartaruga

Le tartarughe in Sardegna rappresentano una specie un tempo molto presente, soprattutto quelle marine del tipo caretta caretta, ora a rischio di estinzione. Graziose ed eleganti nel loro nuoto, fanno affiorare dall’acqua solo una porzione della testa.

6) Il delfino

I delfini sono tra le creature più amichevoli nei confronti dell’uomo. È molto facile avvistarli anche a pochi metri dalle spiagge lungo la maggior parte delle coste della Sardegna. Sono dei veri e propri indicatori biologici. La loro presenza segnala se il mare è pulito. Per cui, se li avvistate, è molto probabile che le acque in cui vi trovate siano incontaminate.

Se poi vi interessano le opere d’arte sul tema, davanti alla spiaggia dello Scogliolungo a Porto Torres, a pochi minuti in macchina dalla Pelosa, potrete ammirare una scultura bronzea che a qualche metro dalla riva ritrae un delfino che balza sull’acqua.

7) La patella

Le patelle in Sardegna si trovano ovunque sopra e tra le rocce. Sono presenti in grandi quantità maggiori nelle zone che i sardi chiamano “mare di fuori”, a nordovest della Sardegna. Luoghi in cui le rocce cadono a strapiombo nel mare, dove l’acqua è più fredda ed agevole arrivare solo in gommone, perché a piedi è necessario percorrere qualche chilometro tra la terra brulla e la macchia mediterranea. Ma vale la pena andarci, perché lì ne potrete ammirare di più grandi e belle.

8) Il riccio di mare

L’Arbacia Lixula è molto diffusa in Sardegna, si tratta del riccio di mare, che è considerato una delle maggiori prelibatezze offerte dalle coste della Sardegna. La parte commestibile è rappresentata dalle gonadi, cinque lingue disposte a forma di stella dentro un guscio rotondo. I ricci viola e verdi sono femmine e sono i più gustosi e carnosi, ottimo condimento per pasta e pizza, ma ancora più saporiti se gustati direttamente al mare, con un semplice cucchiaino. Quelli neri sono i maschi e non sono buoni da mangiare.

9) Il corallo

Benché non sia un animale nel senso scientifico del termine, il corallo merita di essere annoverato nella nostra lista. Molto noto è il corallo raccolto e lavorato nella città di Alghero, a circa 30 km da Stintino, sul quale la città catalana ha costruito una buona porzione della propria economia. La raccolta del corallo è controllata e solo coloro in possesso del brevetto possono raccoglierlo.  E’  difficile poterlo ammirare se non si fanno immersioni.

10) L’arsella

L’arsella o tellina somiglia ad una vongola ma ha dimensioni inferiori e ha un guscio completamente liscio. Le piccole si trovano a pelo di sabbia sul bagnasciuga, si aprono leggermente quando il mare si ritira. Nella spiaggia di Fiumesanto, a circa 10 km da Stintino se ne possono ammirare diverse specie, hanno colori pastello, dal rosa al dorato, dal blu al grigio perla.

11) Il pomodoro di mare

Il Pomodoro di mare o Actinia equina è un bellissimo mollusco, di colore rosso vivo o rosso brunastro, dalle sembianze estremamente simili a quelle di un pomodoro. Vive attaccato alle rocce e ha dei piccoli tentacoli chiari. Quando porta fuori i tentacoli sembra un fiore.

 

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